| UN
COMITATO PER I 10 ANNI DI CRESPI
NELL'UNESCO
CRESPI
D'ADDA nel "World Heritage
List"
Quale bilancio possibile al
decimo anno?
Premessa
Per deliberazione del Comitato
Centrale Unesco il Villaggio
Operaio di Crespi d'Adda è
dichiarato pertinenza del
patrimonio mondiale della
cultura dal 5 dicembre 1995.
Entriamo dunque nel decimo
anno, un lasso di tempo più
che sufficiente per abbozzare
un primo bilancio.
Considerazioni
Ci si rende conto a prima
vista infatti della importanza
oggettiva del riconoscimento
Unesco; ma, contestualmente,
ci si interroga sulle conseguenze
dell'alta dichiarazione, sul
reale impatto e sui risultati
conseguiti che, invero tenderebbero
ad apparire esigui, per non
dire poco o nulla consistenti.
Non sarebbero mancati segnali
positivi. E' ben vero infatti
che le visite in loco, soprattutto
scolastiche ma non solo, si
sono moltiplicate ed è
altresì vero che ne
è corsa una certa fama,
catturata persino dagli spot
pubblicitari; e tuttavia vi
è generalizzata convinzione,
che scaturisce però
da oggettive constatazioni,
che il cammino percorso in
questi dieci anni non debba
ritenersi adeguato all'importanza
dichiarata del patrimonio
culturale, storico, urbanistico
e sociale rappresentato dal
Villaggio Operaio di Crespi
d'Adda. Ma non solo: si constatano
infatti anche preoccupanti
segnali di segno opposto,
anzi per essere espliciti,
non puri segnali, bensì
fatti concreti di segno negativo
quali: il degrado che tocca
strade, monumenti e molti
edifici una volta ritenuti
dei simboli; interventi rarefatti
e non sempre indovinati; l'emarginazione
della vita; la carenza di
servizi; il silenzio preoccupante
sulle prospettive e, non ultimo,
lo stato del cotonificio chiuso
e senza prospettive all'orizzonte.
Proposta
Le forze più sensibili
e attive, previa consultazione,
concordano nel ritenere necessaria
una puntualizzazione sulla
situazione, per vedere se
qualcosa si muove, come si
muova, dove vada; in altre
parole, se vi è interesse
reale e impegnato attorno
alla realtà del Villaggio
Operaio da parte, in primo
luogo, delle istituzioni,
delle Università, dei
privati e come questo venga
sostanziato in programmi e
attuazioni.
Ciò
premesso, alcune realtà
e associazioni locali, segnatamente:
l'Associazione "Pro-Crespi",
l'Associazione Culturale Villaggio
Crespi, l'Associazione Amici
di Crespi d'Adda, il Consiglio
Pastorale della Parrocchia
di Crespi d'Adda ed il Circolo
Uniti e Forti, ritengono confacente
procedere alla costituzione
di un comitato. In tal modo,
i sottoscritti rendono pubblico
il loro progetto di costituzione
del
"Comitato del decennale
Unesco".
Invitano tutti coloro che
ritenessero di averne titolo
e interesse a dichiarare la
propria disponibilità
ad aderirvi, a sostenere ed
a operare per una indagine
conoscitiva e per ridisegnare
gli obiettivi della tutela
culturale e ambientale e focalizzare
la prospettiva promozionale
di Crespi d'Adda e attività
indotte inerenti.
Sembrerebbe fin d'ora, premesso
quanto sopra, di poter individuare,
sull'esperienza oggettiva,
alcuni macro-obiettivi verso
i quali indirizzare la ricerca
e, a seconda delle competenze,
anche l'azione.
I
macro-obiettivi verso cui
convergere sembrano poter
essere :
1. La migliore necessaria
tutela e conservazione del
monumento, anche superando
l'ingenua ma radicatissima
e negativa posizione del "non
si tocca nulla" che finora
ha prodotto solo degrado.
2. La tutela e la promozione
dei servizi, a cominciare
da quelli tuttora in essere
(ritenuti a ragione parte
integrante delle caratteristiche
storico-sociali), della vitalità
del Villaggio Operaio, insomma
di questo "patrimonio
del lavoro" tuttora vivo
ma astretto e minacciato,
quando non già seriamente
e forse irreversibilmente
pregiudicato, in molte sue
parti non secondarie.
3. Come rendere attivo e produttivo
il valore intrinseco di Crespi
d'Adda, mediante iniziative
promozionali confacenti e
compatibili, secondo un arco
consequenziale dalla cultura
alla fruizione.
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